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Prologo

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Ponticelli di Malalbergo è una piccola frazione della bassa bolognese a metà strada fra Bologna e Ferrara.  In passato, durante la resistenza, è stata luogo di numerosi scontri fra antifascisti e camicie nere.

Questo piccolo borgo che a metà degli anni ’40 contava poco più di 500 abitanti pagò con la vita di 28 partigiani il suo rifiuto a collaborare e ad appoggiare la neo-nata repubblica si Salò

Al termine della guerra molti degli abitanti, per la maggiorparte contadini e braccianti, costruirono nel tempo libero dal lavoro una Casa del Popolo, dove poter collocare la sede del PCI e poter svolgere numerose attività culturali e ludiche rivolte a tutta la popolazione.

Proprio in quegl’anni nacque la storica Festa dell’Unità che si svolse per anni nel parco pubblico antistante la Casa del Popolo e che diventò in breve tempo luogo di incontro per numerosi antifascisti della zona.

L’associazione Primo Moroni

Nel 1991 nasce il Partito della Rifondazione Comunista tentando di raccogliere una larga fetta dei militanti dell’ormai defunto PCI, delusi dalla trasformazione del più grande partito comunista d’Europa in un partito riformista.

Proprio in quegl’anni diversi compagni provenienti da Ponticelli e dintorni decidono di recuperare la storica festa dell’Unità che non si svolgeva ormai da anni. Attraverso il sodalizio con Rifondazione Cumunista vengono presi in affitto alcuni locali della Casa del Popolo per poter svolgere riunioni e stivare la attrezzature e la storica festa di Ponticelli diventa per un breve periodo Festa di Liberazione.

Nel Maggio 1998, a seguito di numerose divergenze e perplessità sulle scelte e sulle pratiche politiche del PRC, il gruppo di Ponticelli decide di uscire dal partito e di costituirsi in associazione dichiarando di voler dirigere più liberamente le proprie scelte e di volersi staccare radicalmente dalla nauseabonda politica degli interessi particolari.
La dirigenza del partito volentieri ci accompagna alla porta.

 Primo Moroni

L’associazione viene intotolata a Primo Moroni, defunto qualche settimana prima a Milano. Primo Moroni viene scelto come il simbolo di quello che l’associazione intendeva realizzare attraverso le sue attività. La libreria Calusca di Milano, di cui Primo era il fondatore e curatore, era un vero e proprio punto di incontro per tutte le varie componenti di quella sinistra extra-parlamentare e non, veriagata e spesso divisa.

L’associazione Primo Moroni si pose e continua a porsi come obbiettivo principale proprio quello di essere il punto d’incontro di individualità diverse e differenti ma conciliabili da alcuni elementi comuni: le radici antifasciste della nostra storia, la battaglia allo sfruttamento neoliberista del lavoro, la salvaguardia del territorio dalle devastazioni urbanistiche e industriali.

Per saperne di più su Primo Moroni: Archivio Primo Moroni

 La Nuova Casa del Popolo

Nella seconda metà degli anni ’90 il Partito dei Democratici di Sinistra, erede del defunto PCI, affogato dai debiti del suo quotidiano l’Unità, decide di vendere parte del suo patrimonio immobiliare. Vengono così gettate sul mercato privato tutte quelle le Case del Popolo, costruite grazie al sudore e alla fatica della gente comune, di cui il partito era diventato proprietario. La Casa del Popolo di Ponticelli non fa eccezione a questa vergognosa svendita di un patrimonio collettivo.

L’associazione si propone come potenziale acquirente dell’immobile, motivando il suo legittimo diritto a diventare il naturale successore di una storia e una tradizione di gestione collettiva e condivisa dello stabile in questione. La casa del Popolo era del popolo e doveva rimanere tale.

Il Pds, facendo orecchie da mercante, vende l’immobile ad un privato che lo trasforma in un bar-ristoante come tanti altri.  L’associazione Primo Moroni, decisa a continuare la pripria attività nella borgata in cui era ormai radicata, decide impegnarsi con un mutuo di 15 anni nell’acquisto di un vecchio essiccatoio del riso dell’800. Nel Dicembre 2000 viene così fondata la Nuova Casa del Popolo di Ponticelli, proprio a pochi metri di fronte alla vecchia.

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